martedì 10 maggio 2011

Sergente Maggiore Ardito in G.U.


Siamo nel 1938. È facile datarla, visti alcuni particolari uniformologici. Porta i gradi istituiti dopo il 1937 ed il cinturino, della stessa stoffa della giacca (istituito con circ. n. 900 del 1937), i paramani, ancora a punta (fino al 1938) e le particolari trecciole (solo per i sergenti maggiori), istituite con circ. 273 del 1938.
Al bavero, nero, porta le pipe filettate, probabilmente del Genio. Nella grande uniforme, a differenza della ordinaria da libera uscita, erano presenti, oltre alle trecciole, le decorazioni e le particolari controspalline in metallo, tipo quelle portate dalla truppa.
La sciabola, con dragone e pendagli in cuoio, è la mod. 29 per sergenti e sergenti maggiori Armi a piedi.
Come calzature erano previsti, con i pantaloni corti, i gambali. Nel 1939 fu concesso l’uso degli stivali. Dalla foto sembrano essere presente le filettature ai pantaloni che non dovrebbero esserci.
Al braccio, sopra il distintivo di grado, figura il distintivo da Ardito, su panno nero.
Al petto le decorazioni:
una croce al V.M.;
una croce al merito di guerra;
guerra 1915-18, con una fascetta.
Da quanto visto, si dovrebbe trattare di un “ragazzo del ‘99”, richiamato nel 1917 o 1918.

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