lunedì 28 novembre 2011

Stellette da truppa in materiale plastico


A causa dei problemi relativi all’approvvigionamento di metalli, in questo caso alluminio, una ditta italiana, la Italo Cremona & C. di Gazzada, Varese, produsse due tipi di stellette in materiale plastico. Questi due tipi furono inviati al Centro di Sudi del Genio, nell’Agosto 1941.
Un tipo, definito “argentato” ed un tipo definito “imitazione alluminio”.
Il primo era trattato, superficialmente, con una vernice, l’altro, “imitazione” aveva la materia colorante incorporata nella massa plastica.
Quest’ultimo tipo, come dichiarano i tecnici del Centro Studi, si presentava meno brillante.
I problemi evidenziati erano due.
Uno relativo all’approvvigionamento dei materiali.
Per quello “argentato” occorreva utilizzare un colorante di provenienza straniera (Germania).
Il secondo metteva in evidenza che, sempre quello “argentato”, non garantiva, nel tempo, una bella argentatura, mentre l’altro, garantiva l’inalterabilità del colore.
Le stellette erano fabbricate con “acetato di cellulosa” che, la ditta, sosteneva ottenuto con materiali di rifiuto (riciclati).
La base del prodotto era, pertanto, cellulosa di legno acetilata e plastificata con aggiunta di colore.
I due tipi di stellette furono sottoposte ad una serie di prove:
resistenza all’umidità;
resistenza in bagno freddo;
resistenza in bagno caldo;
resistenza al calore secco;
resistenza meccanica.

In conclusione, il Centro, stabilì che quelle a “imitazione alluminio” erano più idonee, in quanto presentavano vantaggi di ordine “autarchico” e di resistenza al colore.
Le stellette fotografate sono di quest’ultimo tipo.

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