martedì 15 maggio 2012

Militare Ardito

La foto mostra un sergente maggiore, con i nuovi gradi usati durante la guerra. Le mostrine sono bianche con due righe azzurre. Al braccio destro porta il particolare distintivo, istituito con circ. 539 del G.M. settembre 1916. Il distintivo era una sorta di decorazione, in quanto veniva concesso solo a militari o sottufficiali, che avessero effettuato particolari azioni previste. Il distintivo era accompagnato da un certificato. Questo distintivo era composto dalle cifre Reali V ed E, molto più simili a quelle di Vittorio Emanuele II che a quelle del Re in carica. Sotto c’era il nodo Savoia. Il ricamo doveva essere, come si vede anche dalla foto, per tutti, indipendentemente dal grado o dall’Arma di provenienza, argento. Portato a metà del braccio destro. Anche la R. Marina istituì questo distintivo, in ricamo su panno blù. Portato in maniera differente dal R.Esercito. Il nostro sottufficiale indossa la tipica giacca mod. 1909 per truppe a piedi, caratterizzata dai “salsicciotti”. Berretto con il fregio di numero con sopra la corona reale. Sottogola e visiera in cuoio grigioverde. Sul petto porta il nastrino delle “fatiche di guerra” istituito con circ. del G.M. N. 31 (21 maggio 1916). Per esattezza la circolare diceva: “per coloro che abbiano per lungo tempo sopportato le fatiche di guerra”. Questo distintivo diventerà il nastrino della medaglia “coniata nel bronzo nemico”, caricato di tante stelle quanti erano gli anni trascorsi in guerra.

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