mercoledì 18 marzo 2015

Guastatori di Fanteria

Guastatori di fanteria Questa foto mostra parte di un plotone di Guastatori di Fanteria del V Battaglione. Le numerazioni di questi reparti dipendeva dal Corpo d’Armata cui erano assegnati, in questo caso il V. La speciale mostrina, istituita con circ. n .21 del 1941, l’avrebbero dovuta portare solo sulla giacca mentre qui, l’ufficiale, le porta anche sul cappotto. Con la stessa circolare fu adottato il fregio da Geniere Guastatore, qui portano anche questo. Nel tondino del fregio da berretto veniva messo il numero, romano, del C.d’A. di appartenenza in rosso (F.d’O. 314/41). Non tutti i guastatori portavano il fucile, alcuni, come si vede dalla foto, portavano la pistola mod. 34 in cal. 9 mm. Era prevista per i flammieri (solo loro non l’aiutante), i sottufficiali ed i Guastatori del “nucleo sostegno”, composta da mitraglieri e mortaisti. Pochi battaglioni raggiunsero il fronte, in particolare il II ed il XV che operarono, con i rispettivi C.d’A., sul Fronte Orientale con l’8° Armata. Il XV fu citato due volte sul Bollettini di Guerra. Dopo l’azione dell’agosto del 1942 (Quota 190 di Jagodony 21-26 agosto 1942), il comando fu assunto dal capitano G.Satta che, dopo l’8 Settembre, comanderà la 1 compagnia del battaglione Valanga della Decima. Il sten. Alberto ROSSI, del XV battaglione di C.d’A., meritò la medaglia d’Oro al V.M. alla memoria (16 Dicembre 1941).