mercoledì 6 luglio 2016

Fogli d'Ordini

 
 
Questi sono i primi F.d'O. In alcuni casi le fotocopie erano rovinate. Alcuni disegni dovrebbero essere di Chiappa, quelli fatti al computer, sono miei.
 
 










giovedì 18 febbraio 2016

 
 
Soldato del 1° Reggimento Fanteria RE
Uniforme ordinaria, mod. 33
 

Questo caporale, del 1° Reggimento fanteria (Brigata di fanteria “RE”), porta ancora le mostrine pentagonali con il bottoncino, come nella precedente uniforme. Nello stesso periodo, gli ufficiali, avevano già adottato la mostrina rettangolare. Solo con il  F.d’O. 186/35, anche sottufficiali e truppa, utilizzarono simili mostrine.
La giubba per sottufficiali e truppa rimase, uguale, fino al 1939.
Solo in quell’anno, i sottufficiali, ne avranno una specifica.
Nel 1937 la giubba subì alcune modifiche. Comparve il cinturino in stoffa che sostituì la martingala. La fibbia era metallica, colore grigioverde. Per farlo passare sulla giubba furono aggiunti 4 passanti in stoffa due all’altezza del cannello delle tasche inferiori, le altre due sui fianchi sopra le aperture del tascone posteriore.
Anche queste tasche furono modificate. Divennero più piccole, 17 cm, al posto del bottone di frutto fu messo uno a pressione e le patte non ebbero l’aletta. Altre modifiche furono apportate alle patte delle tasche anteriori. Non più dritte, ma sagomate a punta. Per ultimo, il piegone posteriore partiva molto più in basso, all’altezza della vita.
Gli appartenenti al reggimento Re (1° e 2°), portavano la cravatta rossa estesa, successivamente, a tutti i reparti della Divisione, comandante compreso.
Il 1° Reggimento era di base a Sacile (UD), mentre il 2° ad Udine. La foto, difatti, porta il logo di un fotografo di Sacile.

venerdì 8 gennaio 2016

Tenente colonnello del Genio.


Direttore delle strade d’Armata (2°)



Il soggetto fotografato è un ufficiale superiore del Genio. Il trofeo da berretto è inusuale. Difatti ha, a differenza di quelli tradizionali, la fiamma dritta.
Solo grazie alla sua tessera si è potuti risalire alle sue funzioni.
Questa particolarità è, forse, da ricercarsi nella similitudine con i trofei da berretto dell’artiglieria d’Armata e di Corpo d’Armata (già Pesante e Pesante Campale).
L’ufficiale porta l’uniforme, da marcia, mod.33 / 40 per il tempo di guerra, in panno grigio verde. Le mostrine, probabilmente, sono nere bordate cremisi. Berretto da campo con il particolare fregio.
Al petto, sopra i nastrini, il distintivo (2) di Invalido (al braccio si scorge il distintivo (1) da ferito).
È ufficiale della Corona d’Italia, gli sono state concesse due croci al merito di guerra, ha partecipato, per 3 anni, alla prima guerra mondiale ed un anno a quella in corso. L’ultimo nastrino è quello dell’Unità d’Italia.